8 marzo: le invenzioni femminili che hanno fatto la storia dell’automobile

Al di là di quello che si può pensare, le donne hanno sempre amato i motori ed è proprio grazie ad alcune intuizioni femminili che nel corso degli anni sono stati apportati miglioramenti al mondo dell’automobile.

Nel 1888 Bertha Benz, compì il primo viaggio in auto, percorse 106 km per dimostrare che il mezzo di trasporto ideato dal marito potesse percorrere grandi distanze.

Dieci anni più tardi in Francia la duchessa Anne D’Uzez fu la prima donna a prendere la patente e ad essere multata per eccesso di velocità.

In Italia Ernestina Prola, torinese, è stata la prima italiana ad aggiudicarsi la patente di guida nel lontano 1907: aveva 31 anni e la patente le serviva per lavorare come autista di una scuola.

Pensare che negli anni ’30, le donne non avevano ancora ottenuto il diritto di voto!

Le invenzioni delle donne che ci hanno migliorato la guida

Sapete a chi dobbiamo l’invenzione dei tergicristalli e del brevetto per disporre del riscaldamento in auto?

Eh si proprio a due donne!

Mary Anderson fu incuriosita da una scena vista a New York, un automobilista guidava con i finestrini aperti per pulire il vetro del parabrezza. Così ha lavorato con un designer per dar vita a sistemi che potessero aiutare il conducente nelle situazioni di condizioni meteo avverse.

Fu da un’intuizione di Dorothy Lewitt, giornalista e scrittrice, che nacque l’idea dello specchietto retrovisore, diventato successivamente elemento standard dell'automobile per motivi di sicurezza.

Fu sempre una donna, Florence Laurence, conosciuta ai più come grande attrice, a ideare i primi segnali di stop e le frecce, grazie ad un braccio meccanico che indicava la svolta e lo stop.

Sophie Opel nel 1895 fu la prima donna a capo di una casa automobilistica. Nei primi anni ’20 del novecento le donne partecipano alle prima gare automobilistiche, infatti fu proprio in quegli anni che la canadese Kay Petre stabilisce il record di velocità sui circuiti di montagna.

Le donne italiane non sono da meno.

La napoletana Maria Teresa de Filippis è stata la prima donna a prendere parte ad un Gran Premio di formula uno a Monaco, guidando una Maserati.

Antonia Terzi si è affermata come esperta mondiale nell’aerodinamica, lavorando per la Ferrari e diventando capo del team della Williams nel 2001.

Nella storia dell’industria automobilistica le donne hanno sempre fatto la loro parte, mettendo a disposizione del mondo auto la loro creatività, la pazienza e la forza delle loro intuizioni.

Che mondo sarebbe senza! Auguri Donne!